Amore di padre

Un viaggio si compie rimanendo anche fermi.

Ed è quello impariamo studiando e scoprendo la musica di Ildegarda di Bingen e Vittoria Aleotti.

Tralasciando ora la celebre monaca renana, mi piacerebbe raccontare brevemente di quelle poche notizie che abbiamo della seconda, Vittoria Aleotti appunto, che con Ildegarda condivideva lo stato di donna consacrata a Dio.

Le notizie della sua vita le ricaviamo dall'unica fonte autorevole: la dedicatoria della raccolta di madrigali di Vittoria, che suo padre Giovan Battista Aleotti scrive indirizzandola all'Illustrissimo Ippolito Bentivoglio.​

Dalle poche righe emerge la storia di una ragazzina ricca di talento e soprattutto ispirata dalla Musica. Il padre Giovan Battista, famosissimo architetto nato ad Argenta e trasferitosi a Ferrara nella metà del 1500 per entrare a servizio degli Este, racconta che la naturale inclinazione per la musica della primogenita (forse Raffaella, ma gli studiosi sono tutt'ora divisi sull'identificazione) lo porta ad assumere il celebre musicista Alessandro Mille per tenere lezioni alla figlia che "portò con lei dall'alvo materno un istinto naturale di servire a sua divina Maestà (con la musica)". La cosa che sorprenderà tutti sarà invece Vittoria, che essendo "bambina di quattro in cinque Anni" e ascoltando le lezioni di musica che Mille impartisce alla sorella, apprende così bene con l'ascolto e l'osservazione da lasciare stupefatto anche Mille quando metterà le piccole mani sull'Arpicordo e iniziando a suonare in maniera naturale.

Mille consiglia a Giovan Battista di far studiare alla piccola la musica presso il convento ferrarese di S. Vito, all'epoca considerato uno dei migliori centri di studio e formazione dedicati alla musica, tanto da far scrivere a Giovan Battista "nella Musica trapassa (come sà V.S. Illustrissima & come sa tutto il mondo) tutti gli Concerti più famosi, che dal sesso femminile si siano sentiti

da gran tempo in quà."

Vittoria entrerà così all'età di quattordici anni in convento.

Il padre, probabilmente catturato dal talento della figlia, riesce ad ottenere dal famoso scrittore Giovan Battista Guarini alcuni madrigali da poter mettere in musica. E nel 1593 vedrà così le stampe la Ghirlanda de Madrigali a quatro voci di Vittoria Aleotti, stampata a Venezia da Giacomo Vincenti.

Nasce così una delle raccolte tra le più affascinanti di madrigali, ricca di suggestioni e di ricerca armonica ricca e densa.

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